LA REVISONE LEGALE

La revisione obbligatoria è stata introdotta dalla normativa inerente la crisi d'impresa e prevede il monitoraggio continuativo del presupposto di continuità aziendale e la segnalazione tempestiva dello stato di crisi da parte degli organi di vigilanza e controllo societario.

La società di Revisione Ced R&a Srl opera nel settore della revissione legale da diversi anni e si avvale di revisori qualificati e di esperienza pluriennale, in grado di fornire un valido supporto alla azienda in termini di monitaraggio e gestione delle situazioni di potenziale crisi.

Il ruolo del Revisore è infatti incentrato sulla gestione e monitoraggio dei sistemi di allerta preventiva (early warning).

Ced R&a Srl Società di Revisione Legale dei conti segue un modello preciso e calendarizzato, con visite in azienda e recupero di informazioni.

Il prodotto della revisione consiste in diverse relazioni e periodi e chek aziendali ed una relazione finale annuale.

l nostro modello prevede una analisi costante della attivitá aziendale, un monitoraggio che costituisce per la societá uno strumento utile e concreto, il quale fornisce elementi indispensabili agli amministratori per poter orientare le proprie decisioni strategiche.
Un cronoprogramma preciso e concordato con la governance aziendale diretto anche al contenimento dei c.d. default risk.
Le attivitá previste contemplano verifiche ad alto valore aggiunto per il committente. (certificazione di legalitá, verifica durc e durf, estratti di ruolo, audit area legale e crediti in sofferenza, etc.)
Un approccio proattivo che permette l'adozione di azioni e strategie efficaci ed efficienti in sintonia con l'azione degli amministratori e la massimizzazione delle performance aziendali.


Indicatori della crisi

I soggetti ai quali si applica la procedura di allerta devono tenere in considerazione appositi indicatori di crisi che, in attuazione di quanto previsto dalla legge delega (art. 4, co. 1, lett. c e h), vengono cosí definiti: "gli squilibri di carattere reddituale, patrimoniale o finanziario, rapportati alle specifiche caratteristiche dell'impresa e dell'attività imprenditoriale svolta dal debitore, tenuto conto della data di costituzione e di inizio dell'attività, rilevabili attraverso appositi indici che diano evidenza della sostenibilità dei debiti per almeno i sei mesi successivi e delle prospettive di continuità aziendale per l'esercizio in corso o, quando la durata residua dell'esercizio al momento della valutazione è inferiore a sei mesi, per i sei mesi successivi.
A questi fini, sono indici significativi quelli che misurano la sostenibilità degli oneri dell'indebitamento con i flussi di cassa che l'impresa è in grado di generare e l'adeguatezza dei mezzi propri rispetto a quelli di terzi." Si tratta di indicatori che vengono enucleati soltanto in via esemplificativa: "viene rimesso ad un organo tecnicamente qualificato (il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili - CNDCEC) il compito di elaborare con cadenza almeno triennale quegli indici che fanno ragionevolmente presumere la sussistenza di uno stato di crisi dell'impresa".

Le segnalazioni



E' posto a carico dell'organo di revisione un preciso obbligo di segnalazione dapprima al managment (amministratori) e successivamente in caso di inerzia degli amministratori all'Organismo di composizione della crisi per l'individuzione delle strategie più opportune e comunque azioni utili allo scopo.

I procedimenti di allerta e composizione avviati in base alle segnalazioni degli organi di controllo irrobustiscono l'incentivo, di sindaci e revisori, ad agire celermente di fronte al profilarsi della crisi, contrastando l'eventuale inerzia degli amministratori.

Percepire tempestivamente i sintomi della crisi d'impresa attivando subito le procedure d'allerta in relazione a quanto analizzato in precedenza costituisce la novità cardine del nuovo Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza. E in tale ambito un ruolo fondamentale è riconosciuto agli organi di controllo delle società : il collegio sindacale, anche monocratico, nonchè il revisore o la società di revisione.


La mancata nomina dell'organo di revisione



Il conservatore del registro delle imprese (cciaa) segnalerà eventuali inadempimenti affinchè la nomina dell'organo di controllo avvenga d'ufficio. In sostanza, il conservatore del registro delle imprese potrà denunciare le società che non si adegueranno all'obbligo cosí da fare attivare il Tribunale competente per provvedere alla nomina in sostituzione dell'assemblea dei soci.

Anche il mancato adeguamento dello statuto a cura dell'assemblea passerà inosservato, perchè con la modifica del sesto comma dell'art.2477 c.c. potranno ora essere, in caso di gravi inadempimenti, denunziate al tribunale ai sensi dell'art. 2409 c.c.. Si precisa che, le disposizioni dell'articolo 2409 si applicheranno anche se la società è priva di organo di controllo.




L'individuazione tempestiva delle situazioni di crisi é stata resa obbligatoria dalla nuova normativa, la nomina obbligatoria di collegio sindacale e/o revisore agli strumenti di allerta, costituiti dagli obblighi organizzativi posti a carico dell'imprenditore e dagli obblighi di segnalazione a carico di soggetti qualificati:

Il nuovo contesto normativo pone quindi a carico degli Amministratori precisi obblighi e responsabilitá al fine di garantire la tempestiva gestione della crisi di impresa. Il primo adempimento a loro carico risulta essere la nomina del Revisore.

Punti cardine della normativa sono:

  • adottare una struttura organizzativa adeguata

  • strutturare processi di reporting e di monitoraggio di tipo prospettico (forward looking)

  • monitoraggio costante del going concern, e degli indicatori di crisi di tipo prospettico

  • vigilanza del Revisore (Societá di Revisione)

  • obbligo di segnalazione (interna e esterna) agli organi creditori pubblici in caso di superamento di determinate soglie

  • gestione della crisi aziendale demandata agli OCRI istituiti presso le camere di commercio

La nomina

Non dovrebbero esservi, con talune eccezioni, legami di natura economica, personale o professionale tra revisore e azienda.
Scegliere un professionista o una società di revisione esterna alla tua organizzazione non solo rappresenta un obbligo, ma dovrai accertarti che:

  • I revisori siano iscritti al registro dei revisori contabili istituito dal MEF

  • Posseggano una comprovata esperienza in materia

L'obbligo di nomina cessa se, per tre esercizi consecutivi, i predetti limiti non vengono superati